Vegan Pannacotta al Latte di Cocco

Estate anomala, inviti a cena amici e che tempo farà? Temporali tropicali o caldo torrido? Quindi cosa proponi: un menù leggero e rinfrescante oppure qualche coccola calda?

E così finisci tra bocconi e risate, abbracciati dagli ultimi raggi radenti della giornata che filtrano tra le tende, a presentare un dolce semplice e classico in versione vegan, in grado di mettere d’accordo tutti (anche i gatti che rubano i mirtilli per giocarci), ammesso ovviamente che piaccia il cocco!

Biancomangiare o pannacotta?

Ero in dubbio circa il nome da dare a questa preparazione e ho provato pertanto a documentarmi, scoprendo che il biancomangiare è una preparazione di origine siciliana e medievale, basata sull’utilizzo delle mandorle che invece la ricetta classica della pannacotta non prevede.

L’ispirazione è venuta leggendo la ricetta di Katy di Girovegando in cucina, che a sua volta l’ha tratta da una ricetta di “Cucina Etica Dolce”.

Qua si è servita coi mirtilli… Ma ognuno scelga senza remore l’ingrediente di completamento, peccaminoso o salutare che sia.

bianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtilli

Ingredienti per 4 monoporzioni:

400 gr latte di cocco in lattina
100 gr latte di soia non aromatizzato
2 gr agar agar (1 + 1/2 cucchiaino raso da caffè, di quelli piccoli da bar)
80 gr zucchero
Mirtilli

Tempo di preparazione:

20 minuti di preparazione + almeno 2 ore di raffreddamento in frigorifero

Kilokalorie per porzione:

260 kcal

Grado di Difficoltà:
1/5

Preparazione:

Pesiamo l’agar agar con precisione e sciogliamolo a freddo nel latte vegetale mescolando bene, possibilmente con una frusta. Aggiungiamo il latte di cocco, dopo averlo agitato in modo da far amalgamare bene tra di loro la parte grassa e quella liquida, e infine aggiungiamo al composto anche lo zucchero. Versiamo in un pentolino e poniamo sul fuoco a fiamma medio-bassa.

 

Dal momento del bollore, lasciamo trascorrere 3 minuti, sempre mescolando, e infine versiamo negli stampini che abbiamo scelto.

Facciamoli raffreddare a temperatura ambiente e poi posizioniamoli in frigorifero, per almeno 2 ore. Aspettiamo la magia… cercando di non aprire troppo spesso lo sportello del suddetto frigo!

Noi li abbiamo mangiati a fine pasto e in purezza, con una manciata di mirtilli freschi a stemperare il sapore dolce del dessert.

bianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtillibianco mangiare panna cotta vegan al latte di cocco e mirtilli

  • Herbi - Accidenti *_* sono davvero meravigliosi e chissà che buoni!

    Io ho un latte riso-cocco (quello alpro). Potrò utilizzare 500 g di quello, oppure ha troppi pochi grassi?

    Un abbraccio!ReplyCancel

    • Daniela - Herbi, che bello averti qua, benvenuta! *me felice-felicissima*

      Se ho inteso il latte, è quello che rimane sempre liquido (quello da bere), giusto? In realtà l’ho sempre visto sugli scaffali ma non l’ho mai comprato, pertanto non sono certissima delle mie affermazioni. Per la ricetta penso sia però necessario il latte di cocco in lattina, quello che, se non lo agiti, crea lo strato solido sopra e quello liquido e limpido sotto.
      In realtà il potere addensante è dato dall’agar-agar e non dalla percentuale di grassi.. quindi potrei sbagliarmi!
      Se vuoi andare sul sicuro, ti conviene procurarti il cocco-latte in lattina, anche perchè le dosi di agar agar sono calibrate per quello. Però ora mi hai messo *troppa, troppissima curia* (Alice in wonderland docet) e quindi dovrò sperimentare!

      Se non sai resistere e lo provi lo stesso, mi fai sapere il tuo risultato?!

      In rimando: un super duper iper abbraccio a te! :*ReplyCancel

      • Herbi - Grazie per la risposta, tesora :* non volevo metterti troppa troppissima curia! 🙂 devo assolutamente provarlo prima di finire la seconda confezione del latte cocco-riso! ti farò sapere appena possibile!
        ti rimando un abbraccione molto grande con triplo avvitamento e bacio con schiocco :*ReplyCancel

  • FoodLoveCouture - Complimenti sinceri , il vostro stile mi piace molto. La filosofia che c’è dietro a queste ricercate ricette e stupende foto. Volevo iscrivermi ma non ho trovato come..colpa mia!! A prestoReplyCancel

    • Daniela - Ciao cara! Grazie per aver lasciato un segno anche qua, nel tuo modo sempre così delicato, ma soprattutto per averci fatto notare una mancanza del blog che non avevamo tenuto in considerazione! provvediamo subito e ti aggiorniamo!ReplyCancel

    • sandra - Carissima! Grazie davvero per i complimenti!
      Stiamo cercando di capire qual è il metodo migliore per le iscrizioni: abbiamo appena implementato la sottoscrizione ai commenti (me la stavo prendendo comoda perché non pensavo che avremmo avuto una così calorosa partecipazione da subito >.< ) e l'icona del feed in alto adesso punta a bloglovin, che manterremo come metodo di sottoscrizione (appena ho due secondi farò il pulsante dedicato)! : ))ReplyCancel

  • Gli Aromi di Russino e le Origini della Cucina Siciliana - […] fornendo così ottimi spunti per la creazione della tradizionale pasticceria sicula: cioccolato, bianco mangiare, testa di turco, cannoli, gelato, granite… e tutte le prelibatezze di cui vi consiglio di […]ReplyCancel

  • Daria - Ciao! Ieri sera, ingolositissima dalle tue foto, ho provato questa ricetta! Ma non mi è venuta bene… 🙁 nel processo di raffreddamento si sono separati due strati, uno giallino sul fondo e uno bianco sopra (come nelle tue foto). Cosa può essere successo? Ho seguito le istruzioni paro paro! :/ReplyCancel

    • Sandra - Ciao Daria!

      Ti ringrazio molto per il tuo commento!

      Purtroppo l’avventura di Pepe Azzurro è per il momento sospesa: http://sandraluoni.corporatemusicshop.com/pepeazzurro/about/ >.< Io sono quella che ha messo su il sito e faceva le foto (che sono molto contenta ti abbiano ingolosito ^^), mentre per l’esecuzione delle ricette puoi rivolgerti a Daniela (ti invio il suo recapito in pvt). Grazie ancora, poi fammi sapere se riesci a rifare la panna cotta! Un caro saluto!ReplyCancel

Your email is never published or shared. Required fields are marked *

*

*