Olio di Palma: Vegetale Ma Non Vegan – Fa Male?

L’olio di palma è ovunque, sia nei prodotti alimentari, sia nei prodotti cosmetici, e viene usato anche nell’industria come combustibile e lubrificante.

Il motivo di questa sua diffusione è la sua economicità rispetto agli altri oli vegetali, soprattutto nel settore alimentare.

Io ultimamente sto facendo molta attenzione alle etichette degli ingredienti e infatti una cosa ha cominciato a suonarmi strana: quando cerco prodotti che contengano solo grassi di origine vegetale, molto spesso sull’etichetta viene riportata una tot percentuale di olio di oliva e poi un’altra tot percentuale di oli vegetali.

Che senso ha questa cosa? Cosa mi stai nascondendo, produttore?

Di solito ciò che si cerca di nascondere è, appunto, l’olio di palma.

Il problema dell’olio di palma è che è sì di origine vegetale, ma, contenendo un’altissima percentuale di grassi saturi, non è esattamente una manna per la salute (ovviamente, con tutti gli interessi economici in ballo, le varie parti in causa stanno combattendo a colpi di studi e contro-studi, al fine di provare la pericolosità dell’olio di palma o di scagionarlo: molto spesso io vado a sensazione e, così a naso, tenderei a evitarne il consumo per quanto possibile).

Oltretutto le piantagioni di palme coltivate appunto per la produzione dell’olio stanno creando dei danni ingentissimi all’ambiente, alle popolazioni umane ed animali locali.

Parliamo di distruzione di aree di foresta pluviale, di produzione di gas serra dovuti agli incendi relativi al disboscamento… incendi che stanno minacciando di estinzione gli oranghi in Indonesia, sia a causa della distruzione del loro habitat sia proprio per decessi provocati dalle fiamme.

Insomma, è come se voi ve ne steste tranquilli a casa vostra, arriva uno e vi brucia il palazzo perché ha deciso che ci deve costruire su qualcosa di suo: ma vi pare sensato?

olio di palma oranghi

deforestazione causata dall’olio di palma – foto via google images

Anche elefanti, tigri e molte altre specie diffuse nelle regioni sub-tropicali stanno subendo danni incalcolabili a causa del consumo intensivo di suolo e risorse dedicati alla coltivazione di palma da olio (le immagini, si sa, dicono di più di mille parole: vi basta scrivere “olio di palma” su google per trovare eloquentissime foto dei danni provocati da ciò di cui stiamo parlando).

Oltre all’infausto destino degli animali, dicevamo appunto che la coltivazione intensiva di palma ha anche costi ambientali altissimi, tant’è che l’EPA, l’organo di controllo ambientale degli Stati Uniti, ha escluso il biodiesel da olio di palma dai combustibili ecologici, proprio perché l’impronta di carbonio derivante dalla sua produzione non permette la riduzione del 20% richiesta per le emissioni dei biocarburanti.

olio di palma oranghi

deforestazione causata dall’olio di palma – foto via google images

Purtroppo, soprattutto per chi non ha tempo di fare tutto in casa, è impossibile, attualmente, evitare del tutto l’olio di palma (è possibile trovarlo addirittura in molti prodotti bio), però alcuni produttori hanno già cominciato ad eliminarlo e pare che nel 2015 dovrebbe venire approvata una legge che obblighi a specificare nelle etichette degli ingredienti il tipo di oli vegetali utilizzati nel prodotto.

Intanto continuiamo ad informarci: l’informazione è potere e ogni persona che sceglie consapevolmente è una piccola goccia nell’onda gigantesca del cambiamento!

fonti: wikipedia

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