Curcuma Longa

La curcuma è una pianta originaria dell’Asia sud-orientale ed è largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale e tailandese. Il primo produttore al mondo di curcuma è l‘India, con la sua città Sangli, il centro principale di produzione.

Parlando di curcuma, s’intende normalmente la pianta Curcuma longa, ma esistono numerose altre specie attribuite a questo genere botanico.
Il nome curcuma deriva dal sanscrito e la traduzione del termine originale è zafferano: ecco il perché della frequente denominazione zafferano delle indie. In inglese è invece chiamata turmeric (da cui il nome, poco usato, di turmerico) mentre in hindi è infine detta haldi.

curcuma longa

La spezia in polvere si ricava dai rizomi della pianta (dei rigonfiamenti sotterranei), al cui interno si trovano i principi attivi per cui questa spezia è conosciuta. I rizomi vengono bolliti ed essiccati e infine ridotti in polvere.
La polvere di curcuma è uno degli ingredienti del famoso masala (che coincide all’incirca con ciò che in Occidente viene chiamato curry), a cui regala il colore giallo, intenso e caratteristico. Il sapore è molto volatile, a differenza del colore che invece si mantiene inalterato nel tempo. Per questo motivo è una sostanza largamente impiegata nel ramo alimentare come colorante, con il codice E100.

 

La curcuma è utilizzata in ambito alimentare ma è nota anche per le sue proprietà benefiche e curative, impiegata da secoli sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia in quella cinese.
La curcumina è tra i principi in essa presenti più interessanti, grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche, a cui di recente si sono aggiunte quelle antitumorali. Il prestigioso National Cancer Institute (USA) annovera difatti la curcuma tra le sostanze preventive nel cancro intestinale, poiché sembra in grado di neutralizzare le sostanze tossiche presenti nei cibi.
Oltre la curcumina, sono presenti in buona quantità anche potassio, vitamina C e amido (circa il 26%).

Il nostro organismo trae beneficio dai principi attivi della curcuma anche per disturbi minori quali meteorismo e colon irritabile. Come antinfiammatorio, la curcuma aiuta nella cura di artriti, artrosi, dolori muscolari, dolori mestruali, dolori post-chirurgici, congiuntivite, morbo di Crohn, emorroidi.
Essa regolarizza la circolazione sanguigna, favorisce l’azione digestiva, stimola la risposta immunitaria dell’organismo, aumentando il numero degli anticorpi circolanti.
Anche il diabete di tipo 2 sembra subire l’azione benefica delle proprietà curative della curcuma, come del resto l’Alzheimer, la cui azione neurodegenerativa è contrastata dalle importanti qualità antiossidanti della curcumina.

curcuma longa

La curcuma fa inoltre parte degli “anti radicali liberi” non enzimatici (come le vitamine A, C, E) e può essere usata praticamente tutte le volte che il nostro fisico è sotto stress fisico e mentale.
Per sfruttare i suoi principi attivi è sufficiente riuscire ad integrare la curcuma nella nostra dieta quotidiana. Un paio di cucchiaini al giorno sono la dose ideale e si possono aggiungere a fine cottura di molti alimenti, a vari tipi di yogurt o addirittura utilizzare per farne una salsa da condimento.

E’ infine importante ricordare che la curcuma va assunta assieme al pepe nero, al tè verde o a un grasso (tipo l’olio extra vergine d’oliva), per facilitarne l’assorbimento.

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